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Esecuzioni immobiliari: quando può esserci chiusura anticipata?


Corte di Cassazione, Sez. III Civile sentenza n. 15797/2019

In tema di espropriazione forzata immobiliare, è doverosa la richiesta da parte del giudice dell’esecuzione, ai fini della vendita forzata, della certificazione attestante che, in base alle risultanze dei registri immobiliari, il bene pignorato appaia di proprietà del debitore esecutato sulla base di una serie continua di trascrizioni di idonei atti di acquisto riferibili al periodo che va dalla data di trascrizione del pignoramento fino al primo atto di acquisto precedente al ventennio a decorrere dalla stessa. All’ordinanza di richiesta del primo atto di acquisto ultraventennale effettuata dal giudice dell’esecuzione si applica il regime degli artt. 484, 175, 152 e 145 cpc, e alla mancata produzione del suddetto titolo, imputabile al soggetto richiesto, consegue la dichiarazione di chiusura anticipata del processo esecutivo." (Fonte: Corte di Cassazione)

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