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CASA ASSEGNATA AD UN CONIUGE: VALE ANCHE PER L'ARREDAMENTO?

CASA CONIUGALE ASSEGNATA AD UNO DEI CONIUGI: E GLI ARREDI CHE SORTE HANNO?


Quando in una separazione la casa coniugale viene assegnata ad uno dei due (in genere collocatario dei figli), per assegnazione non si intende solo attribuire il diritto di abitare e usufruire delle "mura" ma anche di consentire l'utilizzo degli arredi che lo compongono, anche se sono di proprietà dell'altro coniuge non assegnatario.

La casa assegnata include anche l'arredamento.

Ciò in quanto l'arredamento (cucina, camera da letto, armadi, elettrodomestici, divano) non ha la funzione di abbellimento della casa ma è necessario a consentire ai figli la vivibilità e il pieno godimento della casa.

Dunque il coniuge non assegnatario, anche se li ha acquistati personalmente, non può prelevare questo tipo di mobilio dalla casa assegnata.

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