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Se accetto la posta del defunto divento automaticamente erede?


Corte di cassazione - Sezione VI civile n. 5995/2020

“La mera ricezione di comunicazioni destinate ai condòmini e la qualificazione contenuta in un elaborato peritale depositato in una procedura esecutiva avviata nei confronti della de cuius non costituivano atti del chiamato all'eredità, mentre il pagamento del debito ereditario, sebbene sia un atto del chiamato, non postula necessariamente la volontà di accettare l'eredità, potendo essere compiuto anche per altre ragioni, giacché la legge ammette l'adempimento dell'obbligo del terzo (art. 1180 c.c.)”.

Dunque, il fatto che il chiamato all’eredità prenda la corrispondenza postale destinata al soggetto ormai defunto (possono essere lettere di sollecito di pagamento, avvisi di convocazione di assemblea condominiale) non equivale ad accettazione tacita di eredità da parte di quest'ultimo.

Anzi, al contrario, è nell’interesse del chiamato all’eredità conoscere il più possibile la situazione patrimoniale del defunto (valutabile anche venendo a conoscenza di eventuali richieste di pagamento e simili) nell’ottica di una futura accettazione o rinuncia all’eredità stessa.

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