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ACCETTAZIONE TACITA EREDITA'

L’adesione del chiamato all’eredità alla causa di divisione immobiliare e la voltura catastale configurano sua accettazione tacita eredità.

Dunque se colui che è chiamato all'eredità subentra in un procedimento di divisione senza contestare la sua qualità di erede, la sua partecipazione configura l'accettazione tacita di eredità.

E' quanto stabilito recentemente dalla Corte di Cassazione ordinanza n. 10544/2024.

"L’assunzione in giudizio della qualità di erede di un originario debitore sia una forma di accettazione tacita dell’eredità, qualora il chiamato si costituisca dichiarando tale qualità senza in alcun modo contestare il difetto di titolarità passiva della pretesa così come pure, l’accettazione tacita di eredità può essere desunta anche dalla partecipazione in contumacia a giudizi di merito concernenti beni del de cuius. Per di più nella fattispecie, l’accoglimento della domanda è stato fondato anche sulle risultanze delle visure catastali".




Si rammenta che ogni caso necessita di una consulenza specifica basata sullo studio della vicenda e dei documenti.


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