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Condominio: onere di verificare l'effettivo proprietario per la convocazione in assemblea

L'amministratore deve accertare l’effettivo proprietario ai fini della convocazione di assemblea

E' quanto stabilito in una recente pronuncia della Corte di Cassazione (ordinanza n. 10824/2023).


"all’assemblea condominiale deve essere convocato l’effettivo titolare del diritto di proprietà dell’unità immobiliare, indipendentemente dall’avvenuta comunicazione all’amministratore della eventuale vicenda traslativa ad essa relativa, non incidendo la disciplina in ordine alla tenuta del registro di anagrafe condominiale, di cui all’art. 1130, n. 6), c.c., e all’obbligo solidale per il pagamento dei contributi in caso di cessione dei diritti, di cui all’art. 63, comma 5, disp. att. c.c., sull’acquisizione dello status di condomino e sulle conseguenti legittimazioni".


Con tale pronuncia la Suprema Corte ha stabilito che è onere dell'amministratore compiere le verifiche necessarie per appurare il proprietario di un'unità immobiliare al quale spedire l'avviso di convocazione dell'assemblea; non importa che il condomino non abbia comunicato la variazione di proprietà.


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