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Obblighi informativi dell'agente immobiliare


Corte di Cassazione Civile, ordinanza n. 28441/2022


"Il mediatore, tanto nell'ipotesi tipica in cui abbia agito in modo autonomo, quanto nell'ipotesi in cui si sia attivato su incarico di una delle parti, ha l'obbligo di comportarsi con correttezza e buona fede e di riferire alle parti le circostanze dell'affare a sua conoscenza, ovvero che avrebbe dovuto conoscere con l'uso della diligenza da lui esigibile. Tra queste ultime rientrano necessariamente, nel caso di mediazione immobiliare, le informazioni sulla eventuale contitolarità del diritto di proprietà in capo a più persone, sull'insolvenza di una delle parti, sull'esistenza di circostanze in base alle quali le parti avrebbero concluso il contratto con un diverso contenuto, su eventuali prelazioni ed opzioni, sul rilascio delle autorizzazioni amministrative, sulla provenienza dei beni da donazioni suscettibili di riduzione, sulla solidità delle condizioni economiche dei contraenti, sulla presenza di iscrizioni o trascrizioni sull'immobile e dunque anche sulla titolarità del bene in capo alla parte venditrice".

In base a detto provvedimento l’agente immobiliare, in quanto professionista del settore, ha l’obbligo di accertarsi mediante gli abituali strumenti di legge dell’esistenza di “problemi” riguardanti l’immobile (che possano riguardare il proprietario, suoi debiti e simili).

Le conseguenze? Pena il risarcimento dei danni.



Si rammenta che ogni caso va esaminato a sè e necessita di una specifica consulenza


Avv. Emanuela Timperi

emanuelatimperi@virgilio.it


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